Non passa giorno in cui i cittadini non siano messi di fronte a grandi
dilemmi scientifici da parte dei mezzi di comunicazione: gli OGM sono la
risposta ai problemi di cibo del pianeta? Le nanotecnologie sono rischiose?
I mezzi tradizionali a disposizione dei cittadini non sono sempre sufficienti
per farsi un’opinione e poterla esprimere attraverso il voto o altre
indicazioni.
Autorevoli istituzioni di ricerca e università stanno sviluppando una serie
di strumenti capaci di offrire "mappe" delle controversie tecnico-scientifiche,
utili a far orientare nelle loro scelte non solamente i cittadini, ma anche i
policy makers e i giornalisti chiamati in causa in queste dispute per
professione. Lo scopo è quello di individuare e sviluppare queste ‘tecnologie
democratiche’, facendo dialogare un vasto ed eterogeneo insieme di ricerche che
sono state condotte in due ambiti principali: quello degli Studi Sociali su
Scienza e Tecnologia (STS) e quello dello sviluppo di strumenti interattivi sul
World Wide Web. Il risultato finale potrebbe essere una cartografia che soccorra
e assista il cittadino della moderna società della conoscenza nella formazione
dei propri orientamenti e che contribuisca a ridefinire la relazione tra
expertise e sistemi democratici.
Gli studenti del corso di Sociologia della scienza di Trento hanno provato ad
affrontare questo problema, conducendo una mappatura preliminare di alcuni temi
controversi.
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